Festa dello Scapolaire
Melezet · La grande festa tradizionale di Melezet

Lo scorso fine settimana il borgo del Melezet si è animato, accogliendo migliaia di visitatori in occasione della Festa dello Scapolaire, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate bardonecchiese.
La manifestazione affonda le proprie radici nella tradizione e celebra la festa della Madonna del Carmine. La Santa Messa, celebrata nella chiesa di Sant'Antonio Abate e officiata dal parroco di Bardonecchia don Franco Tonda, è stata animata dalla Cantoria Parrocchiale. Erano presenti le autorità, il Gruppo Storico di Bardonecchia e numerosi fedeli.
Il programma della giornata, ricco e variegato, ha soddisfatto la curiosità e le esigenze di tutti i visitatori: si sono susseguite numerose iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni locali. Per tutta la giornata il pubblico ha potuto visitare i numerosi e colorati banchi, frutto di una capillare selezione di produttori del mercatino agricolo e artigianale “I colori della Terra”; conoscere il lavoro dei maestri intagliatori; ammirare le mostre allestite presso Assomont e il Museo di Arte Religiosa Alpina; assistere all'esposizione dei tradizionali Rudun e lasciarsi coinvolgere dalla musica itinerante dei “Parenaperde”.
Molto apprezzato il “rito della panificazione collettiva”, svoltosi presso l'antico forno a legna comunale di Melezet a cura del maestro panificatore Andrea Perino di Torino. I numerosi partecipanti sono stati accolti in un'esperienza autentica e coinvolgente: a ciascuno sono stati forniti tutti gli ingredienti e i materiali necessari, insieme a un simpatico grembiule logato, realizzato appositamente per l'evento.
Un'attività pensata per essere condivisa anche in famiglia, ideale per genitori e figli, che hanno potuto vivere insieme il fascino della panificazione tradizionale seguendo tutte le fasi del lavoro, dall'impasto fino alla cottura nel forno a legna. Ogni partecipante ha infine portato a casa la propria pagnotta appena sfornata.
Molto interessanti gli incontri del “Salotto di Silvia Merlo”, dove si sono raccontati 16 espositori tra i 70 che hanno partecipato all'evento. Nel pomeriggio, spazio alla lingua e agli usi locali con “L'Angolo del Patois”, ai giochi tradizionali e al consueto torneo di bocce quadrate.
Apprezzatissimo il concerto del CorOulx, che ha richiamato e coinvolto un folto pubblico, il quale ha cantato insieme ai coristi gli indimenticabili pezzi degli anni '60. Come sempre, non poteva mancare l'immancabile merenda con i goffres.
La giornata si è conclusa con una degustazione di vini dell'Azienda Agricola Martina di Giaglione, in un suggestivo giardino curato e allestito per l'occasione, dove si è creata un'atmosfera rilassata e immersiva tra i profumi e i colori della festa. I vini sono stati accompagnati da una selezione di prelibatezze e specialità preparate dallo chef Paolo Romano del ristorante Biovey, per un viaggio autentico nei sapori del territorio.
Quest'anno, inoltre, alcune novità: Melezet ha la sua pizza, la “Pizza Scapolaire”, il suo dolce, il “Neble”, e il suo “Aperitivo Melezet”.
Una festa, dunque, che ha saputo coniugare tradizione, cultura e convivialità, confermando ancora una volta l'impegno di una comunità che negli ultimi anni ha saputo riscoprire e valorizzare il proprio patrimonio e la propria identità, rendendo il borgo sempre più vivo. Tutto ciò è stato possibile anche grazie al prezioso contributo di molti estimatori che hanno creduto nel progetto.
La manifestazione si è conclusa domenica 19 luglio con l'intitolazione della piazza della chiesa al dottor Secondo Laura, fondatore dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, alla presenza del sindaco Chiara Rossetti, di Walter Re e del pastore Lino Gabbiano: Secondo Laura fu infatti anche una figura chiave del protestantesimo cittadino, avviando la prima missione evangelica battista, da cui discende l'attuale Chiesa Cristiana Evangelica Battista di via Passalacqua angolo via Bertola. La cerimonia è stata seguita dal bellissimo e coinvolgente spettacolo di teatro itinerante “Febbre d'Alta Quota”, che narra la vita del dottor Secondo Laura a Bardonecchia e a Melezet, a cura di ArTeMuDa.
Il nostro obiettivo è stato quello di valorizzare il territorio e le sue eccellenze e di offrire esperienze autentiche e coinvolgenti, promuovendo un turismo consapevole e rispettoso.
Un sincero ringraziamento a tutti: ai visitatori e ai partecipanti, agli espositori e ai produttori, ai volontari, ai musicisti e agli artisti, e a quanti hanno lavorato dietro le quinte per dare vita a questa giornata.
Grazie agli organizzatori, alle associazioni, alle autorità e a tutti gli estimatori che con il loro sostegno continuano a credere nel Melezet e nel suo patrimonio: è grazie a voi che la festa cresce, anno dopo anno.
